Regolamento

1.REGOLAMENTO “PENTATHLON DEL BOSCAIOLO”

1.1 GENERALITA’

1.1.1 Scopo del Campionato Italiano

L’obbiettivo a breve termine delle gare e quello di pubblicizzare le piu recenti conquiste nella tecnologia delle utilizzazioni e di confrontare a livello nazionale le macchine, gli attrezzi e l’abbigliamento di sicurezza utilizzato dai boscaioli di professione. Nella pianificazione e nello svolgimento delle gare viene posta una particolare attenzione agli aspetti della sicurezza dei lavori nel bosco. L’obbiettivo a lungo termine del campionato e di sostenere la professione del boscaiolo e valorizzare l’utilità dello stesso nel contesto di salvaguardia del territorio in cui opera, inoltre portare il boscaiolo alla ribalta nazionale e, per i migliori, a quella internazionale. Queste manifestazioni svolgono un ruolo particolarmente importante nel creare contatti interregionali tra i professionisti del settore e quindi favoriscono lo scambio di informazioni e notizie sulle tecniche di lavorazioni nel bosco.

1.1.2 Storia del pentathlon dei boscaiolo italiano

Il Pentathlon del boscaiolo “Italiano” e stato importato dall’Associazione Forestale del Trentino, nel 1980, modificando ed adattando alla Nostra realtà boschiva il modello del Campionato Mondiale.
Si è via via diffuso dal Trentino Alto Adige a tutte le Regioni dell’Italia settentrionale, del Centro Italia, fino alla Sicilia.
Nel corso delle 17 edizioni il Campionato e culminato in altrettanti finali Nazionali svoltesi a turno: otto volte in Trentino, una in Alto Adige, due in Lombardia, una in Friuli, una in Valle d’Aosta, una in Veneto, due in Piemonte e una in Sicilia.
La manifestazione ha coinvolto, oltre ad un migliaio di concorrenti “Boscaioli”, anche centinaia di migliaia di spettatori tanto da non riuscire più a contenere le gare in calendario nei limiti della pura rassegna paesana o valligiana.
E’ scaturita quindi la necessità di istituire il Campionato Italiano di Pentathlon del Boscaiolo improntato alla ricerca della squadra ottimale da impiegare nella prova biennale di Campionato del Mondo (per ottenere questo e necessario che le cinque prove di abilita siano, nel limite del possibile, uguali a quelle effettuate nelle gare mondiali).

L’albo d’oro delle finali di Campionato che si sono svolte fino al 1996 è così riassunto:

EDIZIONE ANNO LUOGO SQUADRA CLASSIFICATA

01 1980 TENNO (TN) S.ORSOLA TRENTO
02 1981 CAORIA (TN) CAORIA TRENTO
03 1982 RABBI (TN) RABBI TRENTO
04 1983 BASELGA PINE'(TN) ALDINO TRENTO
05 1984 FOLGARIA (TN) CENTA TRENTO
06 1985 FOLGARIA (TN) TIGLIETO GENOVA
07 1986 TRENTO p.zza DUOMO TIGLIETO GENOVA
08 1987 BOSSICO (BG) TIGLIETO GENOVA
09 1988 PIANCAVALLO (PN) POLCENIGO PORDENONE
10 1989 COGNE (AO) TIGLIETO GENOVA
11 1990 FERRARA M.BALDO (VR) TIGLIETO GENOVA
12 1991 S.MARIA MAGGIORE(NO) TIGLIETO GENOVA
13 1992 MONTE BONDONE (TN) MORGEX AOSTA
14 1993 LINGUAGLOSSA (CT) TIGLIETO GENOVA
15 1994 NAZ SCIAVEZ (BZ) ULTERM 1 BOLZANO
16 1995 IDRO (BS) VICENZA
17 1996 COASSOLO TORINESE(TO) MOSO 1 BOLZANO

Alla soglia del diciottesimo anno il Pentathlon del Boscaiolo diventa “maggiorenne”.
Infatti il 20 Ottobre 1996 nasce la Federazione Italiana Boscaioli (F I.B.) alla quale sono affiliate le Associazioni che organizzano le gare previste dal calendario Nazionale.

ANNO SQUADRA CAMPIONE D’ITALIA CAMPIONE ITALIANO

1997 TALAMONA                                            ZAMPESE OSCAR
Ass. AMICI BOSCAIOLI VALTELLINA Ass. BOSCAIOLI VENETI

1998 GREIFENBERG                                      ZAMPESE OSCAR
Ass. BOSCAIOLI VENETI Ass. BOSCAIOLI VENETI

1999 SELVICOLTORI                                     SAMBUGARO GIORGIO
Ass. BOSCAIOLI VALTELLINA Ass. BOSCAIOLI VENETI

2000 DISCOTECA MACRILLO                     SAMBUGARO GIORGIO
Ass. BOSCAIOLI VENETI Ass. BOSCAIOLI VENETI

2001 TEAM WOODHELL JONSERED           BIEMMI MASSIMILIANO
Ass. BOSCAIOLI VENETI Ass. BOSCAIOLI DEL SEBINO

2002 TEAM PROFANTER                              BIEMMI MASSIMILIANO
Ass. BOSCAIOLI VENETI Ass. BOSCAIOLI DEL SEBINO

2003 BOSCAIOLI VENETI                             BIEMMI MASSIMILIANO
Ass. BOSCAIOLI VENETI Ass. BOSCAIOLI DEL SEBINO

2004 TEAM WOODHELL JONSERED          BIEMMI MASSIMILIANO
Ass. BOSCAIOLI VENETI Ass. BOSCAIOLI VALLE SABBIA

2005 TEAM ALTO ADIGE                               BIEMMI MASSIMILIANO
Ass. BOSCAIOLI VALLE SABBIA Ass. BOSCAIOLI VALLE SABBIA

2006 TEAM ALTO ADIGE                               BIEMMI MASSIMILIANO
Ass. BOSCAIOLI VALLE SABBIA Ass. BOSCAIOLI VALLE SABBIA

1.2 PRINCIPALI REGOLE PER L’ORGANIZZAZIONE DEL CAMPIONATO ITALIANO DEI BOSCAIOLI (CON MOTOSEGA)

1.2.1 La Federazione Italiana Boscaioli F.I.B.

La Federazione Italiana Boscaioli è nata per assicurare il raggiungimento degli obiettivi e per garantire il livello del Campionato Italiano. La F.I.B. è composta da un membro per ogni Regione rappresentata. Viene eletta dai Comitati Regionali, rimane in carica per quattro anni, ed ha potere decisionale.
I Comitati Regionali sono composti dai membri eletti dalle Associazioni o Club regolarmente affiliate alla F.I.B. e rimangono in carica per quattro anni. I membri devono rappresentare e avere conoscenza del lavoro in bosco, delle tecniche di abbattimento e dell’organizzazione dei lavori di utilizzazione, nonché dell’organizzazione e dell’esecuzione di competizioni per boscaioli livello Regionale e Nazionale.

1.2.2 Compiti della F I.B

• predisporre annualmente in tempo utile le regole delle competizioni e prendere in considerazione tutte le modifiche
che i Comitati Regionali dovessero suggerire;
• approvare, nell’incontro concernente le regole, il calendario gare dei vari Campionati Regionali e stabilire date e
Associazioni organizzatrici delle sei prove di Campionato Italiano;
• le prove di Campionato Italiano dovranno, negli anni, essere concesse a rotazione alle Associazioni richiedenti
tenendo conto della dislocazione geografica e della capacità organizzativa dimostrata;
• istruire i Direttori ed i Giudici di gara consigliati dai Comitati Regionali e dalle varie Associazioni;
• designare il Direttore di Gara e i Giudici per le varie competizioni in funzione della posizione geografica meno
penalizzante;

1.2.3 Partecipazione alle competizioni

Parteciperanno alle varie competizioni gli Atleti tesserati F.I.B..  Le competizioni potranno essere a carattere Provinciale, Regionale, Interregionale, Nazionale ed Internazionale.
Alle gare di Campionato Italiano parteciperanno le prime 20 squadre classificate al campionato dell’anno precedente e altre 5/10 squadre invitate dall’Associazione organizzatrice della gara.
La FIB selezionerà la squadra che parteciperà alla prova di Campionato del Mondo, che si tiene ogni due anni, scegliendo tra i primi cinque atleti classificati al Campionato Italiano di ognuno dei due anni.
La squadra che partecipa al Campionato Italiano deve essere composta da tre Boscaioli tesserati FIB e rimane fissa per tutto il Campionato stesso, con la possibilità di sostituire un componente in caso di motivato impedimento dello stesso. Il nome della ditta o del rivenditore della motosega può comparire sull’equipaggiamento, sugli abiti e sul pettorale del concorrente.

1.2.4 Organizzazione delle prove di campionato italiano

Le prove si svolgeranno in accordo con le decisioni della F.I.B. nei luoghi stabiliti dalle Associazioni/Club che hanno richiesto di organizzare le suddette gare.

1.2.5 Compiti delle associazioni-club organizzatori delle prove di campionato italiano

• Presentare, non più tardi della fine dell’anno solare in corso, la candidatura per l’organizzazione del successivo,
in forma scritta;
• dichiarare, al momento dell’iscrizione alla gara, il marchio o i marchi di motosega presenti sul campo gara;
• gli organizzatori devono farsi carico dei costi connessi all’organizzazione della competizione:

a) premiazioni a squadre;
b) premiazioni individuali per singola prova;
c) spese di viaggio del Direttore e dei Giudici di gara richiesti alla F.I.B.;
d) costi per i cronometristi della FI.C.(Federazione Italiana Cronometristi);
e) tutte le spese richieste per la preparazione tecnica della gara.

1.3 PROVE DEL CAMPIONATO ITALIANO BOSCAIOLI CHE LAVORANO CON LA MOTOSEGA

La classifica delle gare è determinata dalle cinque prove eseguite con il seguente ordine cronologico:

• PRIMA PROVA           CAMBIO CATENA
• SECONDA PROVA     TAGLI COMBINATI E TAGLIO DI PRECISIONE
• TERZA PROVA            ABBATTIMENTO
• QUARTA PROVA        SRAMATURA
• QUINTA PROVA         TAGLIO CON ACCETTA

Le prove si svolgono in un campo gara delimitato e diviso in settori come raffigurato nello schema indicativo.
Per ulteriori dettagli sulle singole prove si veda il capitolo 3.

2. REGOLE GENERALI PER LO SVOLGIMENTO DELLA COMPETIZIONE

2.1 LA MOTOSEGA DI EQUIPAGGIAMENTO

Per tutte le prove la motosega dovrà essere personale.
La motosega deve essere di tipo professionale con equipaggiamento standard, senza alcun visibile cambiamento strutturale. Anche l’equipaggiamento deve essere di tipo standard.

Tutti i concorrenti devono tenere il copri catena sulla barra durante il trasporto e gli spostamenti con la motosega all’interno dell’area di gara.

La lunghezza del dente tagliente della catena deve essere di almeno 3 mm. misurati dalla parte più corta della cima della barra.
Il concorrente deve effettuare tutte le prove usando lo stesso corpo motore.
La motosega sarà esaminata e marchiata dalla giuria prima della gara.
La squadra partecipante può avere una motosega di scorta, ma la stessa dovrà essere accettata e marchiata dalla giuria. Questa motosega di scorta può essere usata nel caso di rottura della macchina di un concorrente. II permesso per il suo uso è dato dai Giudici della prova nel caso in cui la motosega non si accenda entro un minuto.
Nei casi poco chiari il permesso è dato dalla Direzione di gara.

2.1.2 Legname da usare

Per ogni prova si usa il legname di facile reperibilità sul posto. Per quanto riguarda le misure attenersi alle spiegazioni di ogni singola prova (vedi capitolo 3).

2.1.3 Altro equipaggiamento

Il concorrente deve vestire pantaloni antitaglio, scarponi o stivali antinfortunistici, casco, cuffie, visiera e guanti. Normali occhiali non sono consentiti come protezione degli occhi.

2.2 RECLAMI

Se un concorrente non accetta le decisioni dei Giudici riguardo ad una prova egli può ricorrere, tramite il Rappresentante della squadra, alla Direzione di gara presentando un ricorso scritto accompagnato da Euro 100,00 che verranno restituite nel caso di reclamo accettato.
Il reclamo dovrà essere formalizzato entro trenta minuti dal termine della competizione.
La decisione della Direzione di gara è definitiva ed inappellabile.
Non saranno accettati reclami basati su videoregistrazioni.

2.3 REGOLE DI SICUREZZA

2.3.1 Delimitazione del campo gara

Il campo gara è delimitato e le sole persone che possono accedervi sono la Direzione di gara, i Giudici delle differenti prove con gli addetti ai lavori, i concorrenti di turno e i rappresentanti della stampa. Il rappresentante della squadra può entrare nel campo gara solo se autorizzato dalla Direzione di gara.

2.3.2 Sicurezza dei lavoro

La violazione delle comuni norme di sicurezza indicate nella apposita tabella sono prese in considerazione dal momento in cui il concorrente entra nel campo di gara. Le violazioni sono segnate nel foglio di misura.
L’Organizzatore della manifestazione prenderà tutte le misure atte a garantire la sicurezza durante la gara e non sarà responsabile per incidenti che possono subire i concorrenti durante la preparazione alla gara, durante il riscaldamento o per attrezzi difettosi.

2.3.3 Disposizioni in caso di incidenti

Se a un concorrente accade un incidente durante la gara, egli sarà visitato da un medico che si esprimerà in merito al tipo e alla gravità del danno. La Direzione di gara, sentito il parere del medico, decide in merito alla continuazione o all’interruzione della prova del concorrente.

2.3.4 Norme di comportamento

I concorrenti dovranno osservare il regolamento e le istruzioni date, mantenere un atteggiamento corretto con la Direzione di gara. I concorrenti non possono discutere con i Giudici se non tramite il rappresentante della squadra.
I concorrenti che non rispettano queste indicazioni potranno essere squalificati dalla Direzione di gara.

2.4 REGOLE DI MISURAZIONE

2.4.1 Gruppi di misurazione

Qualora esista un gruppo di misurazione in appoggio ai Giudici, tale gruppo deve eseguire le misure e le letture. Il gruppo di misurazione deve informare del risultato il Giudice di ogni prova. I Giudici devono, nei casi non chiari, controllare le misure e le letture.

2.4.2 Il foglio delle misure (protocollo)

Al termine di ogni prova il foglio viene aggiornato il Giudice lo firma e lo consegna al concorrente. Al termine della quinta prova viene segnata l’ora di ultimazione e riconsegnato definitivamente al concorrente.

2.4.3 Lettura dei tempi e degli strumenti di misura

Per quanto non diversamente specificato nella parte riguardante le regole delle singole prove:
• la lettura dei tempi viene eseguita da cronometristi idonei, possibilmente appartenenti alla Federazione Italiana
Cronometristi (F.I.C.), arrotondando al centesimo di secondo più vicino.
• I valori ottenuti sono segnati sul foglio delle misure. Il gruppo di calcolo arrotonda il risultato al secondo intero più
vicino.
• tutte le letture degli strumenti sono arrotondate al più vicino valore intero in relazione all’accuratezza richiesta per la
misura.

2.5 VALUTAZIONE DELLE PROVE

La classifica dei concorrenti è determinata in base alla somma del punteggio nelle cinque prove. Il risultato di ogni concorrente deriva dalla somma algebrica fra i punti positivi accordati e quelli negativi dovuti alle penalità. Il punteggio positivo è accordato al concorrente in base al tempo impiegato per eseguire la prova e all’accuratezza e alla qualità del lavoro.
Le penalità sono comminate per violazioni delle regole di sicurezza e per la qualità del lavoro. I punti di penalità sono dedotti dalla somma dei punti positivi per ogni singola prova fino a raggiungere 0 punti. Vince chi totalizza il maggior numero di punti.
Per valutare la prova di ogni singolo concorrente i Giudici usano i congegni e gli strumenti di misura permessi dal regolamento.
II risultato delle misurazioni è indicato sul foglio delle misure. Un gruppo di calcolo elabora i punteggi, siglati dai Giudici di ogni prova, in base al regolamento e lo segna nell’apposito modulo che viene consegnato alla Direzione di gara per la stesura delle classifiche.
Se due concorrenti, al termine della competizione hanno lo stesso punteggio, prevale quello con il maggior numero di punti totalizzati nella prova dell’abbattimento.
Se due squadre, al termine della competizione hanno lo stesso punteggio, prevale quella che totalizza il maggior numero di punti nella prova dell’abbattimento.

TABELLA DELLE PENALITA’ PER VIOLAZIONE DELLE NORME DI SICUREZZA E DI COMPORTAMENTO

Uso improprio degli attrezzi di lavoro (toccare la catena a motore acceso senza freno di punti 50
sicurezza inserito,usare la motosega con una sola mano quando è in funzione, ecc.)
Movimento con motosega accesa senza fermo di sicurezza della catena punti 50
Avviamento della motosega non regolamentare punti 50
Comportamento scorretto nei confronti del personale dell’organizzazione di gara punti 50
Dialogo con i giudici punti 50
Per ferite che non richiedono intervento medico (integ. 14/06/98) punti 20
Per ferite che richiedono intervento medico (integ. 14/06/98) punti 50

2.5.1 Cronometraggio e lettura degli strumenti

Le seguenti regole sono state estratte dal regolamento mondiale.
Se non altrimenti descritto ecco le regole per tutte le prove:
– i tempi sono presi da Cronometristi Certificati e vengono annotati sui protocolli senza arrotondamenti
– le misure lineari e degli angoli vengono annotate sui protocolli senza arrotondamenti Il calcolatore userà un programma che arrotonderà le misure inserite adeguandole alla precisione richiesta dalla tabella dei punti e verranno seguite le seguenti regole:
Arrotondamento dei tempi:
– i valori perfettamente mediani verranno arrotondati al valore più alto
Es.
10,51 sec verrà arrotondato a 11 sec
10,50 sec verrà arrotondato a 11 sec
10,49 sec verrà arrotondato a 10 sec

Solo nella prova dell’abbattimento e dell’accetta il tempo verrà arrotondato all’intero secondo inferiore.

Es.

10,01 sec. verrà arrotondato a 10 sec.  

10,99 sec. verrà arrotondato a 10 sec.

Arrotondamento misure lineari e di angoli:
– i valori perfettamente mediani verranno arrotondati al valore più alto
Es.
10,51 cm verrà arrotondato a 11 cm
10,50 cm verrà arrotondato a 11 cm
10,49 cm verrà arrotondato a 10 cm
16,50 mm verrà arrotondato a 17 mm
88° 30′ verrà arrotondato a 89° se la tabella dei punti richiede la precisione al grado
88° 29′ verrà arrotondato a 88° se la tabella dei punti richiede la precisione al grado
Le misure dei gradi sono effettuate nel sistema 360 (sessagesimale). Nel misurare il tempo, i cronometri da usare devono poter misurare un centesimo di secondo

3.1 PRIMA PROVA – CAMBIO CATENA

La prova può essere effettuata nei seguenti modi:
1. il concorrente usa una delle motoseghe messe a disposizione dalla Direzione di gara e procede come indicato nel
regolamento del 1997 che recita: `….utilizzando la motosega a disposizione sul campo gara, lo svolgimento della
prova non cambia ma al termine della prova stessa il giudice ricontrolla con la chiave dinamometria il serraggio
dei bulloni e il corretto montaggio della catena applicando le penalità stabilite. Dalla 2a prova, “Tagli combinati
e di precisione”, il concorrente può utilizzare la propria motosega.
2. il concorrente usa la propria motosega
Nota: per lo svolgimento e la valutazione della prova viene applicato il regolamento mondiale come deciso il 29 novembre 2003.

3.1.1 Preparazione della prova

Il concorrente smonta ed assembla l’apparato di taglio della motosega e registra il tiraggio della catena in modo tale che la motosega sia pronta da usare nella prova successiva di taglio combinato.
Prima della gara, un giudice verifica e registra su una tabella supplementare che la motosega e l’apparato di taglio siano originali.
La catena è considerata correttamente in tensione (prima e dopo l’evento) quando il carter è ben fissato contro la barra.
Prima delle prestazioni, un giudice annoterà in una tabella supplementare che la catena ed il senza montaggio sull’apparecchiatura di taglio siano nel relativo stato originale.
Ciò che segue è controllato dal giudice in modo particolare:
– la lunghezza della vite della copertura della frizione,
– stato originale dei dadi e del filetto,
– stato originale ed esistenza del tendicatena,
– esistenza del collettore della catena,
– stato originale dei fori della copertura della frizione.
II giudice controlla inoltre:
– la tensione della catena: deve essere tale per cui nessuna luce possa essere vista fra la
catena ed il bordo più basso della barra.
– il giudice stringe i dadi con chiave dinamometrica registrata a 2.0 Nm (metro di Newton).
– il giudice contrassegna la barra e mette la motosega controllata sul tavolo della prova.

3.1.2 Valutazione della prova

Il tavolo misura 1,50 m. di lunghezza, 0,70 m di larghezza ed 0,80 m di altezza.
Prima dell’inizio della prova soltanto i seguenti dispositivi possono essere messi sul tavolo
– la motosega controllata ed una nuova catena
– gli strumenti personali del concorrente
Al concorrente è permesso agire senza casco di sicurezza, guanti, protezione degli occhi e cuffie ma con la giacca/maglione e la protezione del piede e della gamba.
Disponendo la motosega sul tavolo, il concorrente si muove verso la riga di partenza ad una distanza di un metro dal tavolo. Al segnale “start” ha inizio il conteggio del tempo ed il concorrente farà quanto segue:
– si avvicina al tavolo
– svita i dadi
– se necessario, rimuove la copertura della frizione,
– rimuove la vecchia catena,
– gira la barra
– mette la nuova catena e la tende, se necessario
– mette la copertura della frizione ed i dadi
– fissa i dadi,
– appoggia la chiave sul tavolo.
Al concorrente sono concesse due false partenze: alla terza il concorrente viene squalificato.
Il tempo viene fermato quando il concorrente appoggia la chiave sul tavolo.
I giudici porteranno la motosega sul posto delle prove successive. Al concorrente non è permesso toccare la motosega prima che inizi la prova successiva.
I punti assegnati dipendono dal gruppo a cui la motosega appartiene. Questi gruppi sono determinati a secondo del meccanismo di fissaggio alla barra.

Gruppo 1: due dadi di montaggio
Gruppo 2: un dado di montaggio

Per il punteggio consultare l’apposita tabella.
I punti di penalità sono dati nei seguenti casi:
– caduta della vecchia catena e/o di un dado di fissaggio per terra (che deve essere raccolto per continuare la gara), la penalità è di 20 punti.
– la barra non viene girata, la penalità è di 50 punti.
– la catena non è stretta correttamente, la penalità di 50 punti.
– se la catena è montata al contrario (denti verso il blocco motore) in modo che il concorrente non possa effettuare le prove successive, la catena può essere sistemata sotto il controllo dei giudici ed il concorrente può continuare, la penalità è di 50 punti .
– le violazioni delle comuni regole di sicurezza del lavoro, secondo l’apposita tabella, saranno annotate sul protocollo.
– se nessuna parte è stata montata, il concorrente riceverà 0 punti.
Se la catena o uno dei dadi della frizione cadono prima (es. riscaldando la motosega) o durante la prova successiva (taglio combinato), al concorrente sarà permesso completare la prova dopo la sistemazione della catena o del dado.
La sola penalità nella prova taglio combinato sarà l’assegnazione di 0 punti per il tempo .
Il concorrente riceverà 0 punti nella prova del cambio catena.
In caso di parità, il concorrente con il tempo migliore è il vincitore.

3.2 SECONDA PROVA – TAGLIO COMBINATO DELLE ROTELLE E TAGLIO DI PRECISIONE APPOGGIATO A TERRA

Viene applicato il regolamento mondiale come deciso il 29 novembre 2003.

3.2.1 Preparazione per il taglio combinato

Due cavalletti paralleli sono posizionati e ben visibili.
A ciascuno di loro è fissato un tronco d’albero con un diametro di 35 centimetri.
I tronchi si trovano con un angolo di 7 gradi rispetto al piano orizzontale in modo tale che gli angoli risultino aperti nei sensi opposti. Il punto centrale dei tronchi è a 70 centimetri da terra in un caso e di 40 centimetri nell’altro.
Se la catena si allenta mentre l’atleta sta riscaldando la sua motosega e ciò è considerato pericoloso, gli sarà chiesto di rítensionare la catena. La catena è pericolosa se una o più punte di collegamento sono visibili dalla scanalatura della barra.
Sono assegnati 50 punti di penalità.
Da entrambi i lati del tronco, bande da 10 centimetri sono verniciate nel senso dell’asse longitudinale. Il taglio da sotto e sopra deve avvenire entro queste bande, ma non oltrepassarle. Sul lato superiore una banda di 20 centimetri è verniciata per indicare dove inizia il taglio. Dopo avere terminato la prova due assistenti aggiusteranno nuovamente il tronco ad angolo retto.
Il concorrente taglierà un disco ad ogni successiva intestazione. Prima fa un taglio da sotto verso l’alto fino nei 10 centimetri della striscia verniciata e poi un taglio verso il basso. Lo spessore dei dischi sarà compreso tra i 30 e gli 80 millimetri.
L’operazione è considerata completata se entrambi i dischi finiscono a terra. Se il primo disco non cade a terra il concorrente riceve 0 punti per la perpendicolarità e per lo scompenso del primo tronco. Se il secondo disco non cade a terra il concorrente non riceverà alcun punto per la prova.
II numero del concorrente deve essere contrassegnato sui dischi.
Due assistenti di misurazione ricreano l’angolo retto all’estremità del tronco prima della prestazione del successivo concorrente.

FIGURA 01

3.2.2 Valutazione del taglio combinato

Il concorrente si muove verso la linea di partenza da lui scelta, avvia il motore della sua motosega e dispone la motosega con la barra dietro la linea di partenza, che è a 2 m di distanza dal primo tronco ed aspetta il comando del giudice. Dopo il segnale ” start “, parte il tempo ed il concorrente deve effettuare quanto segue:
– prendere la sua motosega e muoversi verso il primo tronco
– tagliare da sotto fino alla bande da 10 centimetri
– iniziare il taglio superiore all’interno della zona verniciata e concluderlo entro la banda da 10 centimetri staccando il disco
– arrestare la catena
– muoversi verso il tronco successivo e ripetere il taglio da sotto e da sopra
– arrestare la catena e portarsi sulla riga finale.
Il tempo viene fermato quando il secondo disco tocca terra.
Se il concorrente oltrepassa la marcatura da 10 centimetri quando taglia, deve essere visibile sul disco per la misurazione.
Completata la sua prestazione, il concorrente passerà la sua motosega ai giudici; non ci devono essere cambiamenti alla motosega.
I punti vengono assegnati in base alla cilindrata del motore.

Gruppo 1: 46 – 55 cmc 30 sec = 50 punti
Gruppo 2: => 56 cmc 27 sec = 50 punti

Per ogni secondo che eccede il tempo ideale, sarà dedotto un punto. Per ogni secondo sotto il tempo ideale il concorrente riceverà 1 punto. Il tempo esatto misurato con 0.1 sec di precisione sarà arrotondato comunemente in su o giù all’intero secondo più vicino.
La perpendicolare è misurata verticalmente ed orizzontalmente su entrambi i tronchi, allineata al centro del tronco, con un goniometro ottico con la precisione di 30′ angolari. Le misure di deviazione del taglio devono essere scritte sul protocollo. La misura è arrotondata comunemente in su o giù alla metà più vicina d’un grado di angolo. Il punteggio massimo è 30 punti per disco.
I punti si calcolano secondo l’apposita tabella.
L’altezza della soglia è misurata con la precisione di 1 millimetro sull’estremità del tronco e sulla banda verniciata del disco. Le misure dell’altezza della soglia devono essere scritte sul protocollo. Il punteggio massimo è di 45 punti per disco.
Per angoli superiori a 90 gradi fare riferimento agli angoli complementari.

Es
92°28′ diventa (180° – 92° 28′) = 87° 32′
I punti si calcolano secondo l’apposita tabella.

FIGURA 02
FIGURA 03
FIGURA 04

I punti di penalità sono dati nei seguenti casi:
– taglio superiore che inizia fuori dall’area verniciata. La penalità è di 50 punti per disco.
I tagli devono essere nei 10 cm verniciati. Se ciò non viene rispettato ci sarà una penalità di 50 punti. Se i tagli eccedono la fascia della vernice di 10 cm, ciò dovrebbe essere visto chiaramente sul disco e/o sul tronco.

FIGURA 05

MISURA DELLO SPESSORE DEL DISCO
– se lo spessore del disco è minore di 30 millimetri o superiore agli 80 millimetri. La penalità è di 50 punti.
– fare tagli più profondi di 10 millimetri quando inizia il taglio superiore. La penalità è di 20 punti
– violazione delle regolazioni comuni di sicurezza del lavoro penalità secondo l’apposita tabella.
– se la catena rimane intrappolata o se la catena cade dalla barra o uno o più dadi della copertura della frizione cadono il concorrente ottiene 0 punti per il tempo. Tutte le altre misure saranno effettuate e annotate sul protocollo.
In caso di parità il vincitore è il concorrente con lo scompenso minore. A parità ulteriore il vincitore è quello chi ha il tempo migliore.

3.3 TAGLIO DI PRECISIONE

3.3.1 Preparazione del taglio di precisione

Un tronco tornito (senza la corteccia) con un diametro costante dì 35 cm è disposto su un basamento coperto parzialmente da uno strato di 30 millimetri di segatura umida in modo tale che il concorrente non può vedere né il limite fra il tronco e il basamento né il limite fra lo stesso e la terra. Lo strato di segatura sarà largo 55 centimetri.
II tronco è disposto sul basamento in modo tale che rimanga uno spazio vuoto di 20 centimetri da un bordo del basamento.
Il basamento poggia sulla terra deve essere uniforme e parallelo al terreno. La superficie sarà diritta e liscia.
Il concorrente taglierà il disco dall’estremità del tronco e la catena della motosega non dovrà toccare il basamento. Lo spessore del disco sarà almeno di 30 millimetri e non dovrà eccedere gli 80 millimetri. II disco sarà tagliato perpendicolarmente all’asse longitudinale del tronco. Per impedire al concorrente la rottura del disco dal tronco dopo il taglio, l’estremità dei tronco è fornita di fermo dal peso di circa 10 chilogrammi (stopper). Se l’estremità del tronco supera il 2% (7 mm) di inclinazione il concorrente ha il diritto di far rettificare il taglio prima di iniziare la prova.

3.3.2 Valutazione del taglio di precisione

Al concorrente è permesso di registrare il tensionamento della catena prima di questo evento. Ciò non sarà penalizzato. Il concorrente può decidere il lato da cui iniziare la prova. Il concorrente porta la motosega con il motore in funzione sulla riga di partenza che ha scelto e che si trova ad una distanza di 2 m. dal tronco. Attende il segnale del giudice.

FIGURA 06
FIGURA 07

Dopo il segnale ” start ” la prova ha inizio ed il concorrente fa quanto segue:
– prende la sua motosega e va verso il tronco
– taglia il disco senza toccare il basamento con la catena
– arresta la catena e posa la motosega su un disco collocato davanti al tronco.
Il tempo viene fermato nel momento in cui la motosega è sul disco.
I punti vengono calcolati in base alla cilindrata del motore.

Gruppo 1: 46 – 55 cmc 15 sec = 25 Punti
Gruppo 2: => 56 cmc 14 sec = 25 Punti

FIGURA 08

Per il punteggio del tempo vedere l’apposita tabella.
La parte obliqua del taglio è misurata sul tronco sia nel senso orizzontale che verticale ad una precisione  di 30′ angolari (3 misure) e vengono registrate  sul protocollo.
Per angoli superiori a 90 gradi fare riferimento agli angoli complementari.
Es 92° 28′ diventa (180° – 92° 28′) = 87° 32′
Se il concorrente taglia il tronco senza toccare il regolo angolare basamento, riceve 80 punti. Se la catena tocca il basamento, il concorrente riceve 0 punti per la perpendicolarità e 0 punti per lo spessore dello scalino del tronco. La parte del tronco non tagliato (scalino) è misurata sempre perpendicolarmente al basamento, e si considera il valore massimo. La misura effettuata con una precisione di 0.1 millimetri sarà arrotondata comunemente in su o giù al millimetro intero più vicino.
I punti sono assegnati secondo l’apposita tabella.
I punti di penalità sono dati nei seguenti casi:
– lo spessore del disco è minore di 30 mm o maggiore di 80 mm., la penalità è di 50 punti.
– se un concorrente rimuove la segatura dal basamento è prova nulla.
– violazioni delle regole comuni di sicurezza del lavoro, penalità secondo l’apposita tabella.
– fare tagli più profondi di 10 mm quando inizia il taglio superiore, la penalità è di 20 punti.
In caso di parità, vincitore sarà il concorrente che ha ottenuto i risultati migliori nella precisione del taglio (minor scalino). Ad ulteriore parità, il vincitore è quello con tempo migliore.
Il tempo viene arrotondato all’intero secondo inferiore.

FIGURA 09

3.3 TERZA PROVA – ABBATTIMENTO

3.3.1 Preparazione

La prova consiste nell’abbattere un palo, in genere di resinosa dal diametro di 13/18 cm e lunghezza massima 8 m, con l’obbiettivo di colpire il bersaglio posto alla distanza di m 5 dalla base del palo stesso.
Il bersaglio è costituito da un palloncino, il quale colpendolo perfettamente nel centro darà il massimo punteggio, 60 punti, ad ogni cm. che ci si allontanerà dal centro verrà tolto un punto sia a destra che a sinistra del bersaglio. Per la precisione farà fede il punto di contatto del palo con il terreno. Il settore E avrà punti solo per il tempo. Il dispositivo di sostegno e fissaggio del palo non deve ostacolare le operazioni di taglio, quale deve essere effettuato ad un’altezza da terra non superiore ai 30 cm.
Il palo dovrà risultare in perfetta verticalità; nella direzione dell’abbattimento non potrà superare l’inclinazione di 3 cm. per ml. (circa 2 gradi); sarà facoltà del concorrente verificarlo prima dell’esecuzione della prova.

FIGURA 10

3.3.2 Svolgimento della prova

Per effettuare la prova, il concorrente entra nel campo gara alla chiamata del Giudice accende la motosega e la appoggia a terra nell’apposito piedistallo, che è posizionato a un metro dal tronco e attende.
Al segnale “VIA” parte la rilevazione del tempo e il concorrente effettua le seguenti operazioni:
• prende la motosega ed inizia la prova con la sequenza dei tre tagli due per la tacca di direzione e uno per l’abbattimento.
N.B. è consentito l’aggiustamento della direzione di caduta mediante la lama della motosega. Non consiste penalità estrarre la lama della motosega dal terzo taglio (quello posteriore) purchè si rientri nel medesimo.
Il cronometro viene fermato quando l’albero tocca il terreno.

Il punteggio della prova è determinato secondo l’apposita tabella tenendo conto di:
• tempo (arrotondato al secondo intero inferiore)
• precisione direzionale.

I punti di penalità sono dati dai seguenti casi:
• Violazione delle comuni norme di sicurezza del lavoro (consultare l’apposita tabella).
La prova è da considerarsi nulla (0 punti) quando il concorrente modifica o aggiusta la direzione di caduta del palo utilizzando mani, piedi, spalle o altro.
In caso di parità prevale il concorrente che impiega il minor tempo.

3.3 QUARTA PROVA – SRAMATURA

3.4.1 Preparazione

La prova consiste nel tagliare il maggior numero di pioli nel tempo limite di 15 secondi.
Il tronco da utilizzare, solitamente in legno di resinosa parzialmente stagionato, deve avere la lunghezza minima di m 4.00 e il diametro medio di 25/35 cm.
Sulle tre facce può essere lavorato in modo da consentire la foratura e comunque gli angoli devono essere arrotondati per agevolare lo svolgimento della prova.
Il tronco deve essere saldamente ancorato al terreno e posto ad un’altezza di 20 cm dall’asse mediano.
Sul tronco sono predisposte tre file di fori dal diametro di 23/25 mm una sul lato superiore e due sui laterali lungo le linee di mezzeria.
I fori sono posti alla distanza di 30 cm l’uno dall’altro, (ogni fila presenta tredici fori), e l’asse del primo foro di ciascuna fila è situato a non meno di 20 cm dalla sezione iniziale del tronco.
I pioli, di legno stagionato idoneo e torniti al diametro di 23/25 mm, devono essere inseriti a pressione nei fori del tronco con una sporgenza massima iniziale di 50/60 cm.
Quelli tagliati potranno essere riutilizzati purché garantiscano una sporgenza minima di cm 10.
La prova si effettua alternando le partenze dei concorrenti dai due capi del tronco, in modo da limitarne l’usura, e mantenere uniforme la condizione della prova stessa.
Il concorrente che per imperizia “scatena” la motosega interrompendo la prova non ha diritto di ripetere la stessa.

FIGURA 11

3.4.2 Svolgimento della prova di sramatura

Per effettuare la prova, il concorrente entra nel campo gara alla chiamata del Giudice accende la motosega, si posiziona nella parte iniziale del tronco e attende.
Al segnale “VIA” parte il conteggio del tempo (15 secondi) e il concorrente effettua le seguenti operazioni:
procede al taglio del 1° piolo della fila laterale opposta a quella del suo posizionamento, di seguito taglia il 1° piolo della fila superiore e quindi taglia il 1° piolo situato sulla fila laterale in cui è posizionato. Continua il taglio delle successive serie di tre pioli iniziando sempre la nuova serie dal lato del tronco in cui è posizionato l’ultimo piolo tagliato.
Allo scadere dei 15 secondi il Giudice segnala al concorrente la fine della prova sparando in
aria un colpo di pistola a salve o con altro segnale equivalente.
Terminata la prova appoggia la motosega, in sicurezza, al punto di partenza.
Viene esclusa la possibilità di rifilare eventuali pioli sporgenti quando il concorrente ha già reciso il 39° piolo pena l’assegnazione di 50 punti di penalità.
La prova risulta valida con il punteggio dei pioli tagliati sino all’interruzione della sequenza qualora il concorrente procedendo nella prova ne lascia in piedi uno purché il piolo risulti intaccato dalla motosega.
Il punteggio della prova è determinato secondo l’apposita tabella tenendo conto di:
• n° di pioli tagliati correttamente;
• i pioli non sono validi se rimangono sporgenti più di 1 cm;

I punti di penalità sono previsti nei seguenti casi:
• Violazione delle comuni norme di sicurezza del lavoro (consultare l’apposita tabella).

La prova risulta nulla (0 punti) quando:
• è alterata la sequenza di taglio dei pioli;
• il concorrente non si mantiene con i piedi dalla stessa parte del tronco;
• interviene con le mani, piedi o altro per staccare i pioli parzialmente tagliati.
In caso di parità prevale il concorrente che realizza il miglior punteggio nella prova dell’abbattimento.

3.5 QUINTA PROVA – TAGLIO CON ACCETTA

Viene applicato il regolamento mondiale come deciso il 29 novembre 2003.
Taglio con accetta
In occasione del Campionato mondiale che si svolgerà in Italia a settembre 2004, verrà inserita a scopo dimostrativo la sesta prova chiamata “Taglio con accetta” il cui regolamento è illustrato qui di seguito.

3.5.1 Preparazione

La prova consiste nel tagliare un tronchetto, in genere di resinosa verde o semiverde non scortecciato, dal diametro che va dai 14 ai 17 cm nel minor tempo possibile. Il tronchetto deve essere fissato saldamente ad una idonea piattaforma in modo che risulti sollevato dal terreno di circa 40 cm in mezzeria. Il Giudice rileva il diametro del tronchetto, arrotondando all’unità intera, delimita la fascia di taglio con del nastro adesivo. Tale fascia deve avere una larghezza netta pari ad una volta e mezzo (1,5) il suo diametro misurato ortogonalmente ed arrotondato all’intero. La zona mediana della fascia di taglio deve appoggiare su un corpo legnoso solido in modo da fornire contraccolpo ai fendenti dell’accetta. I tronchi utilizzati devono presentare la massima omogeneità e comunque non avere nodosità rilevanti nella fascia di taglio. Non ci sono raccomandazioni riguardo al peso dell’accetta ed alla lunghezza del suo manico.

FIGURA 12

3.5.2 Svolgimento della prova

Per effettuare la prova il concorrente entra nel campo gara, alla chiamata del Giudice, e verifica visivamente la giusta posizione del tronchetto.
Il concorrente si posiziona con l’accetta in mano e con la lama appoggiata su un supporto di legno che non sia il tronchetto.
Il comando di partenza è dato dal Giudice, mediante un gesto con la mano o con la bandierina e da quel momento inizia la rilevazione del tempo.
Il concorrente deve tagliare un tronchetto fissato nell’apposito sostegno nel minor tempo possibile.
La zona di taglio è delimitata dal nastro adesivo.
Il cronometro viene fermato quando il tronchetto si stacca.
Terminato la prova il concorrente si allontana dalla postazione per permettere ai giudici il controllo della prestazione.
Il punteggio della prova è determinato secondo l’apposita tabella ed è in funzione del diametro del tronchetto e del tempo impiegato per tagliarlo.
I punti di penalità sono previsti nei seguenti casi:
• Violazione delle comuni norme di sicurezza del lavoro.
• Taglio del nastro che delimita l’area di taglio. Vengono assegnati 50 punti di penalità.
• Sbavatura superiore alla larghezza del taglio. Vengono assegnati 50 punti di penalità.
• Staccare il tronchetto senza l’ausilio dell’accetta (usando, ad esempio, i piedi). Vengono
assegnati 50 punti di penalità.
• Utilizzo improprio dell’accetta che possa creare situazioni di pericolo (ad esempio, agitare in aria l’accetta). Vengono
assegnati 50 punti di penalità.
• Percuotere il tronchetto con l’accetta od altro strumento per saggiarne la consistenza e la mobilità. Vengono assegnati 20
punti di penalità.
In caso di parità prevale il concorrente che ha tagliato il tronchetto di maggiore diametro.
Il tempo viene arrotondato all’intero secondo inferiore.
La gara di triathlon si svolge con le stesse regole che disciplinano il pentathlon applicate, alle tre prove sotto indicate, con la seguente cronologia:

PRIMA PROVA:           ABBATTIMENTO O CAMBIO CATENA
SECONDA PROVA:     SRAMATURA
TERZA PROVA:           AGLIO CON ACCETTA

La gara di Triathlon è ad invito.
L’unica differenza sostanziale con la gara di Pentathlon è dovuta al fatto che i concorrenti affrontano ogni singola prova due per volta seguendo la formula delle qualificazioni, a seguire vi sono le eliminazioni dirette seguendo lo schema prestabilito dal regolamento FIB.

Integrazione del 14 giugno 1998

PARTECIPAZIONE ALLE COMPETIZIONI

Alle gare di Campionato Italiano parteciperanno di diritto i primi 20 della classifica individuale assoluta nell’anno precedente, i dieci meglio classificati dell’anno in corso, i rimanenti saranno invitati dall’Associazione organizzatrice.

FIGURA 13

PUNTEGGI E CLASSIFICHE
Ad ogni competizione vengono assegnati dei punti-campionato ai primi classificati secondo la tabella di seguito riportata.
La classifica finale del campionato di pentathlon sarà a squadre e precisamente sommando i punti-campionato di tutte le gare disputate.     In caso di parità prevarrà la squadra che somma il maggior numero di punti-gara delle competizioni considerate. Gli atleti senior che si classificheranno tra i primi 12 al termine dell’ultima gara, avranno diritto a partecipare alla Finale Nazionale. Non potranno parteciparvi atleti che salteranno più di due gare di Campionato, anche se avranno ottenuto punti a sufficienza da essere nei 12 finalisti. La finale si svolgerà con il  Pentathlon al mattino e il Triathlon al pomeriggio, e la somma dei punti delle due gare determinerà la classifica finale individuale e il Campione Italiano. In caso di parità prevarrà l’atleta che si sarà classificato primo nel Pentathlon del mattino.

Alla finale Under 24 parteciperanno tutti gli atleti al di sotto dei 24 anni, indipendentemente dal punteggio conseguito durante il Campionato. La classifica finale sarà definita al termine del pentathlon del mattino.

FIGURA 14
FIGURA 15

2° – Per tutte le prove viene abolito l’obbligo di inserire il freno catena prima della partenza e durante gli spostamenti nelle prove, fermo restando che la catena non dovrà girare, tuttavia coloro che vogliono utilizzare il freno catena sono liberi di farlo.

3° – Viene esteso l’obbligo di cuffie e visiera abbassata prima di accendere la motosega.

VARIAZIONI AL “REGOLAMENTO CAMPIONATO ITALIANO”
DI PENTATHLON E TRIATHLON DEL BOSCAIOLO
(Aggiornamento gennaio 2013)